giovedì 5 gennaio 2017

Gita al faro di Virginia Woolf (Garzanti)



«Un'opera fragile, rischiosa come tutte le opere che affondano le loro radici nel vivo della carne del loro autore, e tuttavia – una rilettura ce lo dice oggi senza dubbi né equivoci – resistente come il diamante»: questa la definizione che Attilio Bertolucci conia per Gita al faro. «Il romanzo è diviso in tre parti, in tre pannelli che si equilibrano e connettono meravigliosamente, proponendosi di svolgere quel tema unico del genere che è il passaggio del tempo. Il fatto quasi miracoloso e irripetibile del libro è che, quando lo leggiamo, siamo di continuo ma leggerissimamente avvinti dal colore, dal suono, dal vibrare delle ore che passano e dal succedersi disordinato e minuto dei pensieri che attraversano la mente dei personaggi (prima tra tutti la signora Ramsay): e ci sembra che questo ci basti, quasi forse ci sazi».

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