venerdì 16 dicembre 2016

«Ti scrivo che ti amo». 299 lettere d'amore italiane a cura di G. Davico Bonino (UTET)



Guido Davico Bonino è uno dei veri signori della critica letteraria italiana, e in questa operazione editoriale fuori secondo me da logiche strettamente mercantili, riesce a dare il meglio di sé arrivando a dirci come l’Amore quando non c’erano i social networks non solo era una cosa meravigliosa, ma soprattutto una gemma preziosissima da conservare, tutelare, proteggere. L’Amore raccontato dalle mille attese di una lettera che non giunge, da una risposta sottintesa, da un tergiversare per non ferire. Quando poi a firmarle sono personaggi del calibro di Michelangelo Buonarroti, Giacomo Leopardi, Gabriele D’Annunzio , Sibilla Aleramo si riesce ad avere uno spettro quanto mai preciso della forza dirompente contenuta prepotentemente nella parola amante. Un vero e  proprio coro polifonico che consiglio di leggere, per recuperare la bellezza di un qualcosa di così splendidamente astratto come l’Amore che ad oggi sta mutando in altre tipologie e parla attraverso grammatiche talvolta incomprensibili che scimmiottano una quanto mai banale leggerezza dell’essere. E allora immergiamoci in quelle missive che raccontano alcune  l'amore coniugale, altre ci parlano di un amore che si ferma sulle soglie dell'amicizia, sublimandosi in benevola comprensione e complicità amicale, e altre ancora esplosive di passione o inacidite dalla gelosia. Imperdibile!

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