domenica 25 dicembre 2016

Le affinità elettive di Johann Wolfgang Goethe (Garzanti)


«Non ho mai sentito parlare con tanto entusiasmo, con tanta cautela, come di questo romanzo, e i librai non sono mai stati assaltati in tale maniera: era come essere in una bottega di fornaio, in tempo di carestia». Così, nel 1810, scriveva Marianne von Eybenberg a Goethe. Il successo delle Affinità elettive fu in effetti immediato e travolgente, nonostante la sua intrinseca complessità. Il titolo stesso allude a una specularità tra fenomeni fisici e psichici, tra natura e spirito, tanto da far riconoscere nello scambio di attrattive incrociate tra le due coppie del romanzo Eduard-Charlotte e Ottilie-Capitano il comportamento che in natura hanno alcuni elementi di attrarsi reciprocamente e altri di respingersi. Al di là dei presupposti scientifici, Le affinità elettive costituisce una proposta narrativa straordinaria: uno squisito romanzo che racconta la fisiologia della società del suo tempo.

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