venerdì 9 dicembre 2016

Brividi d’autore a cura di Maurizio De Giovanni (Rizzoli)

Si tratta di ben 22 racconti ascrivibili al genere horror e usciti dalla fantasia malevola dei più grandi maestri dell’inquietudine moderna e contemporanea.  Chi si occupa di comporre questa antologia degli orrori è il sempre più bravo Maurizio De Giovanni che con il brivido ha da tempo stretto un patto di sangue.  E dunque si tratta di un libro da non trascurare anche se si è lettori smaliziati e avvezzi a sangue e affini, un lavoro da leggere e rileggere e da tenere sempre a portata di mano. L’interrogativo (a cui credo il curatore della pubblicazione abbia risposto in maniera esaustiva) che serpeggia tra le righe di questo piccolo inferno di 480 pagine, riguarda essenzialmente quanti gradi di orrore possono esistere. Si va dunque da ectoplasmi, efferati omicidi, mostri oscuri e osceni, misteri senza una risposta e che riposano insoluti da tempo nell’oscurità dei desolati archivi della polizia. Tutto e molto di più in un viaggio entusiasmante  tra nano capolavori della letteratura da Hoffmann a Poe, sino ai racconti di Buzzati e Kipling, per arrivare ai cibernetica narrativa di Shirley Jackson e Richard Matheson oltre che ad uno splendido inedito dello stesso de Giovanni. La suspence dunque la fa da padrona e non trovano né pace né riposo le anime ossessionate da segreti inconfessabili, raccapriccianti abissi di follia e creature terribili in questo libro che è un piccolo scrigno contenente segreti così lontani così vicini alla pazzia, impossibili da dimenticare o seppellire nei recessi più profondi della propria psiche.

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