venerdì 25 novembre 2016

Gogglebox ... un paradosso dei paradossi per le comunicazioni di massa



Gogglebox: per qualche giorno  (trascorsa nemmeno una settimana dalla sua messa in onda su Italia 1) sono impegnato a “sintonizzarmi” su possibili livelli di lettura di questo nuovo format di factual entertainment  prodotto da Stand By me di Simona Ercolani. Nell’ambito della sociologia delle comunicazioni di massa siamo al paradosso dei paradossi.  Alla base di tutta l’operazione vi è la convinzione che tutti amano guardare la TV e parlare di tv, pur tuttavia non avendo coscienza di cosa sia realmente la Tv come spettacolo. Ed ecco che allora  l’intrattenimento riguarda la vita delle persone, le loro relazioni, i loro salotti e il modo in cui bambini e genitori, amici, conviventi parlano di TV.  Ovvero la Tv che guarda se stessa e spettacolarizza se stessa “zombificando” la vita reale, creandone un surrogato simil plastica frutto di un vero e proprio atto di vampirismo psichico.  Gogglebox è un reality show britannico che ha visto il suo esordio su Channel 4 dal 7 marzo 2013 e  ha vinto un BAFTA nel 2014 e un National Television Award nel 2015 e nel 2016.

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